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lunedì 18 novembre 2013

"Apocalisse su Argo" di Robert J. Sawyer

Un'opera del 1990 di un autore che oramai possiamo considerare da tempo un maestro della fantascienza. In questa sua opera, Sawyer affronta uno dei temi classici della fantascienza: quello di un computer super intelligente che guida una mega astronave in un lungo viaggio verso un altro sistema stellare. La voce narrante è quella del computer stesso, ovvero Jason.

Nella prima scena del romanzo Jason uccide un membro dell'equipaggio. Ovviamente progetta il tutto in modo tale da farlo apparire un terribile incidente. Ma perché compie questa azione? Se la trama non vi pare sufficientemente interessante, aggiungeteci il messaggio misterioso di una civiltà aliena, un viaggio lungo decenni ad una velocità prossima alla luce destinato a creare paradossi temporali, l'ambientazione straordinaria di una nave spaziale grande come una città e una parte finale incredibile. Direi memorabile!
Consigliatissimo.

Vi riporto la quarta di copertina di Urania:

"Mi chiamo Jason e sono il più perfetto infallibile ed egocentrico computer mai fabbricato. E guido la mia astronave tra mille pericoli alla volta di un pianeta lontano, per impiantare una nuova colonia di umani nello spazio. Purtroppo l'altro giorno la dottoressa Chandler, uno degli astrofisici, è morta. Un suicidio, dico io, ma il marito è convinto che Diana sia stata ammazzata da me. Dal computer di bordo, come nei vecchi film di fantascienza. Inconcepibile, non trovate? Ma, per una volta, vero."

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