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giovedì 17 ottobre 2013

(Deserto Rosso – Ritorno a casa) La Conclusione di una grande epopea marziana.

Provate per un attimo ad immaginare di essere uno dei primi coloni di Marte. Come sarebbe?
Be', per sperimentarlo, non c'è bisogno d'intraprendere una futura carriera da astronauta, né obbligare la propria mente a fantasticare cose impossibili.

Difatti, per la fortuna di tutti noi, c'è la possibilità di ritrovarsi direttamente “sbattuti” sulla superficie marziana grazie a “Deserto Rosso”, la superba serie sci-fi di Rita Carla Francesca Monticelli, conosciuta nel web come Anakina.
Questa mattina ho avuto l'onore di terminare la lettura di “Ritorno a casa”, il quarto ed ultimo episodio. Parlando per analogia fantascientifica, se nei primi tre episodi l'autrice è riuscita a costruire un'astronave meravigliosa, nell'ultimo ho avuto la conferma che non solo funziona magistralmente, ma che è capace di farci compiere viaggi straordinari; come direbbe il primo ufficiale Spock: “Per arrivare là, dove nessuno è mai giunto prima.”
All'interno di "Deserto Rosso" troviamo tutto quello che ci si aspetterebbe da un thriller fantascientifico e oserei dire molto di più. La trama è avvincente, ricca di suspense, colpi di scena e tanta originalità. I personaggi sono indagati a fondo e la parte tecnica, sia quella esobiologica che quella ingegneristica, è trattata con elevata competenza. Direi che l'autrice sia riuscita a superare molti dei suoi colleghi maschi, solitamente più dediti a questo genere di storie.

Infatti, se possiamo affermare che possiede la loro medesima abilità descrittiva (e notate bene, mi riferisco ai big), riesce ad inserire con estrema facilità ed equilibro, un condensato “pazzesco” di emozioni, che riescono a percuotere fin dentro l'anima. Prima di lasciarvi alla sinossi ufficiale del solo primo episodio (per non svelare troppo della trama), vorrei concludere consigliando l'intera serie (definita dall'autrice un romanzo a puntate), non solo agli appassionati di sci-fi e a tutti coloro che desiderino avvicinarsi per la prima volta a questo genere, ma anche agli estimatori dei thriller e a tutti quelli che amano leggere un libro, purché sia di qualità!

Sono passati trent'anni dalla missione di esplorazione di Marte Hera, il cui equipaggio è morto in circostanze misteriose.
Questo fallimento e le problematiche politiche da esso generate hanno rallentato la NASA nella sua corsa alla conquista dello spazio, ma adesso i tempi sono maturi per una nuova missione chiamata Isis. Questa volta i cinque membri dell'equipaggio non viaggeranno per oltre 400 milioni di chilometri solo per una breve visita, ma saranno destinati a diventare i primi colonizzatori del pianeta rosso.

La storia di "Deserto rosso", ambientata in un prossimo futuro, è costituita da quattro puntate.
Questa prima puntata, "Punto di non ritorno" (ca. 21.000 parole), si concentra su un membro dell'equipaggio, l'esobiologa svedese Anna Persson.

Anna abbandona di nascosto alle prime luci dell'alba la Stazione Alfa e si addentra con un rover pressurizzato nel deserto marziano. Il suo sembra avere tutte le caratteristiche di un gesto suicida.
Mentre ci racconta passo passo i due giorni (tempo definito dalla sua riserva di ossigeno) del suo viaggio solitario, si sofferma a mostrarci eventi del passato precedenti alla stessa missione, muovendosi avanti e indietro nella sua memoria e svelandosi poco a poco a noi. Capiremo chi è, cosa l'ha portata a entrare nell'equipaggio dell'Isis, cosa (e chi) si è lasciata alle spalle e alcuni fatti accaduti durante la stessa missione che potrebbero averla spinta a questo gesto estremo.
Qualunque essa sia, riuscirà Anna a raggiungere la sua destinazione?

La seconda puntata è "Deserto rosso - Abitanti di Marte".
La terza puntata è "Deserto rosso - Nemico invisibile".
L'ultima puntata è "Deserto rosso - Ritorno a casa".

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